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OFFERTA SPECIALE CARNEVALE DI VENEZIA 2016

scritto da Michela Celeghin il . Pubblicato in Eventi, Offerte Speciali

“Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero”

(Oscar Wilde)

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  Dal 23 gennaio 2016 prenderà il via uno dei più apprezzati e conosciuti Carnevali del mondo.

Avrete la possibilità di far parte del grande spettacolo delle arti e delle tradizioni che si terrà a Venezia in occasione del Carnevale 2016, la città si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico d’acqua. Potrete indossare le vostre maschere e trasformarvi in ciò che desiderate, godere degli antichi lussi del Doge, partecipare a feste mondane, concedervi divertenti burle e farvi rapire dal fascino della notte che avvolge questa magica Isola.

http://www.carnevale.venezia.it/

Per godervi appieno il Carnevale di Venezia venite a soggiornare all’Hotel Grand’Italia con la nostra “Offerta Speciale Carnevale di Venezia 2016”.

“Offerta Carnevale di Venezia 2016”  comprende:

v  Una dolce sorpresa di benvenuto nella vostra stanza

v  Morbidi accappatoi e comode ciabattine per un soggiorno in pieno relax

Welcome drink con l’aperitivo del Signor Cipriani “Il Bellini”

v  Una maschera tradizionale creata dalle sapienti mani di un mastro artigiano veneziano

Biglietto del treno per Venezia ( 1 biglietto andata e ritorno per persona)

v  Buffet pomeridiano con bevande calde, crostoli fragranti e dolci frittelle

v  Wi-fi gratuito

v  Mediaset Premium gratuito

v  McArthurglen Privilage Card che dà la possibilità di usufruire di un’ulteriore 10% di sconto presso l’Outlet Grandi Firme di Noventa di Piave (Venezia)

 Pernottamento in camera per 2 persone per 2 notti alla tariffa speciale di € 199,00

Pacchetto con pernottamento per 1 persona per 2 notti tariffa speciale  € 140
Bambini fino a 6 anni gratuiti
Bambini oltre i  6 anni € 35

Offerta valida dal 23 gennaio al 09 febbraio 2016

su disponibilità e valida solo per soggiorni minimo di due notti

Prenotazioni ed Informazioni :

Ufficio booking allo 049/8761111

oppure

inviate una e-mail a booking@hotelgranditalia.it

 

LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

scritto da Michela Celeghin il . Pubblicato in Eventi

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IL CAPOLAVORO DI GIOTTO A PADOVA 

La Cappella intitolata a Santa Maria della Carità, affrescata tra il 1303 e il 1305 da Giotto su incarico di Enrico degli Scrovegni costituisce uno dei massimi capolavori dell’arte occidentale. La
narrazione ricopre interamente le pareti con le storie della Vergine e di Cristo, mentre nella controfacciata è dipinto il grandioso Giudizio Universale, con il quale si conclude la vicenda della salvazione umana.

L’edificio era originariamente collegato al palazzo di famiglia, fatto erigere dopo il 1300, seguendo il tracciato ellittico dei resti dell’arena romana.
Da quando, nel 1880, la Cappella è stata acquisita dalla città di Padova, gli affreschi sono stati continuamente oggetto di particolari attenzioni e, nell’Ottocento e nel Novecento, sono stati compiuti svariati interventi conservativi. Dagli anni settanta fino ai giorni nostri, grazie alla stretta collaborazione tra Amministrazione locale, Soprintendenze e Istituto Centrale per il Restauro, sono stati compiuti accurati studi e monitoraggi sullo stato dell’edificio, sulla qualità dell’aria, sui fattori inquinanti, sullo stato di conservazione delle pitture. La costruzione del nuovo corpo di accesso, unitamente all’installazione di un impianto di trattamento dell’aria, permette di gestire il forte flusso dei visitatori in modo tale da non pregiudicare la conservazione degli affreschi.

SALA MULTIMEDIALE

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Il percorso conoscitivo propone sette postazioni multimediali, utili alla conoscenza degli affreschi della Cappella e del contesto storico artistico in cui Giotto ha operato.Mediante l’utilizzo di più mezzi di comunicazione (immagini, suoni, testi parlati, ricostruzioni reali e virtuali) il visitatore diventa protagonista.Utilizzando gli strumenti informatici che sono messi a disposizione, entrando in spazi fisicamente ricostruiti, alternando così momenti di fruizione “passiva” ad altri in cui può attivamente intervenire, l’utente può entrare nell’arte giottesca, comprendere il contesto in cui è maturata, approfondire tematiche a suo piacimento per arrivare a godere la visita del capolavoro giottesco emotivamente e cognitivamente preparato.Il percorso libero dura circa  30 minuti.

L’hotel Grand’Italia si trova solo a 500mt dalla Cappella degli Scrovegni e dal Museo degli Eremitani.

Prenotate con noi e troverete le migliori tariffe disponibili.

L’orto Botanico del 1545

scritto da Michela Celeghin il . Pubblicato in Eventi

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L’Orto botanico di Padova fu istituito nel 1545 per la coltivazione delle piante medicinali, che allora costituivano la grande maggioranza dei “semplici”, cioè di quei medicamenti che provenivano direttamente dalla natura. Proprio per questa ragione i primi orti botanici vennero denominati “giardini dei semplici” ovvero horti simplicium.

In quel tempo era già consolidata la fama dell’Ateneo padovano nello studio delle piante, soprattutto come applicazioni della scienza medica e farmacologica: qui infatti venivano lette e commentate le opere botaniche di Aristotele e di Tefrasto; sempre qui tra gli altri avevano studiato Alberto Magno di Laningen (1193-1280), considerato il più grande cultore della materia dopo Aristotele, e Pietro D’Abano (1253-1316), che aveva tradotto in latino la terapeutica greca di Galeno.

Nell’epoca in cui l’Orto fu fondato regnava grande incertezza circa l’identificazione delle piante usate in terapia dai celebri medici dell’antichità: frequenti erano gli errori e anche le frodi, con grave danno per la salute pubblica. L’istituzione di un horto medicinale, sollecitata da Francesco Bonafede che allora ricopriva la cattedra di “lettura dei semplici”, avrebbe permesso agli studenti un più facile riconoscimento delle vere piante medicinali dalle sofisticazioni. Per questo scopo il primo “custode” dell’Orto, Luigi Squalermo detto Anguillara, vi fece introdurre e coltivare un gran numero di specie (circa 1800).

L’Orto, per la rarità dei vegetali contenuti e per il prezzo dei medicamenti da essi ricavati, era oggetto di continui furti notturni, nonostante le gravi pene previste per chi avesse arrecato danni (multe, carcere ed esilio). Venne quindi ben presto costruito un muro di recinzione circolare (da cui anche i nomi di hortus sphaericushortus cinctus e hortus conclusus).

L’Orto era continuamente arricchito di piante provenienti da varie parti del mondo, specialmente dai paesi dove la Repubblica di Venezia aveva possedimenti o scambi commerciali; proprio per questa ragione Padova ha avuto un posto preminente nell’introduzione e nello studio di molte specie esotiche.

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